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19-12-2007

PRESIDENTI E VICE IN CARICA PER I COMITATI DI BORGATA.

Come da programma, dopo le elezioni del 1 dicembre, lunedì 10 gli 11 direttivi hanno indicato le più alte cariche.

I posti di comando vanno a: Pietro Losito e Giuseppe Miceli, presidente e vice al comitato 1, San Pietro corso Roma, Vallere; Giuseppe Corino e Marco Bruno al 2, San Pietro via Sestriere; Giovanni Martini e Rocco De Nittis al 3, borgo Mercato; Antonino Ioculano e Paolo Gariglio al 4, Santa Maria, Carpice; Luigia Sarale e Giovanni Gentile al 5, Barauda, Baraudina, Freylia Mezzi, Tetti Piatti; Massimiliano Andreacchio e Luigi Montagnino al 6, Boccia d’Oro, Navile, Centro storico, Santa Brigida; Claudio Viola e Giuseppe Gatti al 7, Nasi, Rossi, Aje e Vittoria; Claudio Esposito e Adriano Bruno all’8, L’Aquila, Testona; Michele Caristia e Francesco Maltese al 9, Maiole, Moriondo, San Bartolomeo, San Michele; Federico Formica e Silvia Rossotti al 10 Revigliasco, Maddalena, Moncalvo; Roberto Fasano e Pierangelo Zampese all’11, Bauducchi, La Gorra, La Rotta, Molinello, Palera.

La prima contestazione si leva in borgo Aie, dove due consiglieri mettono in discussione il regolamento che regola costituzione e vita dei comitati. «Il presupposto tanto sbandierato di democrazia partecipata è andato a farsi benedire - insorgono Bruno Magnoni e Mariassunta Caruso - Nell’elezione del presidente hanno prevalso gli accordi interni e le persone più votate dai cittadini hanno dovuto lasciare il posto ad altri. Nel nostro caso, chi ha votato ha indicato che voleva un cambiamento e questo non c’è stato perché il presidente è lo stesso del passato, come nel caso di altri 5 comitati. Noi e tutti quelli che hanno votato per Magnoni primo eletto, ci sentiamo presi in giro». «Se si decide che il regolamento, approvato dopo 3 anni di dicussione e applicato alla lettera in occasione delle elezioni, è da modificare, la commissione ci lavorerà - replica l’assessore Giuseppe Artuffo - Ma gli unici che contestano sono loro e in nessun istituzione democratica i più votato ha, automaticamente, la più alta carica».


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