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19-12-2007

PENDE VERSO CARPICE LA BILANCIA CHE PESA IL SITO PER LA COSTRUZIONE DEL FUTURO OSPEDALE CITTADINO.

Lunedì sera, durante un dibattito organizzato a Nichelino dal consigliere regionale Angelo Auddino, il sindaco moncalierese Angelo Ferrero è uscito allo scoperto avallando, almeno idealmente, la scelta dell’area al confine nichelinese.

Anche se il ballottaggio tra Carpice e Moriondo, non è chiuso.

«Tecnicamente i due siti sono, sostanzialmente identici - premette Ferrero - Dobbiamo entrare nell’ottica che un ospedale a Carpice o a Moriondo dal punto di vista della distanza cambia poco. La scelta non deve essere di destra o di sinistra, ma deve partire dai bisogni dei cittadini. Il bacino territoriale intorno a Carpice, tra Moncalieri, Nichelino e i comuni vicini, è di 130mila persone e ci sono maggiori servizi da dare».

Dopo tanta pretattica, il riferimento a una delle due zone è quasi un’incoronazione. Anche se l’ultima parola spetta alla Giunta regionale. «Il percorso verso la scelta non è concluso - rallenta le deduzioni Eleonora Artesio, assessore alla Sanità della Regione Piemonte - Sono ancora in corso le valutazioni su urbanistica e mobilità. Abbiamo chiesto all’Asl8 i flussi dei pazienti rispetto ai presidi che non fanno parte del territorio dell’Azienda».

La frenata, però, non fa che ribadire lo scatto in avanti di Carpice. Il distretto di Nichelino, che include Candiolo, Vinovo e None, secondo l’ultima relazione sanitaria «si caratterizza per un utilizzo superiore alla media» (pari a un quarto della mobilità passiva dell’Asl) degli ospedali di Orbassano, Torino e Pinerolo. Almeno formalmente, comunque, la partita resta aperta. «Mi impegno a concludere le valutazioni entro fine anno - promette Artesio - Nei primi mesi del 2008 verrà fatta la scelta».


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