Residence per studenti e docenti con parcheggi pubblici e giardini pensili Campus con la corona nel Collegio Carlo Alberto .
Si fa più vicina la realizzazione di un campus nel collegio carlo alberto. La scorsa settimana il Consiglio comunale ha approvato l’ennesimo passaggio di un ambizioso progetto presentato più di un anno fa.
Il risultato dovrebbe portare alla nascita di un residence a servizio del Centro superiore di formazione economicofinanziaria.
La Fondazione Collegio Carlo Alberto, presieduta da Domenico Siniscalco (docente dell’Università di Torino ed ex Ministro dell’Economia e delle Finanze), è un ente strumentale della Compagnia di San Paolo, istituito nel 2004 con Università degli Studi di Torino.
La natura di master post-universitario, fa del Carlo Alberto una meta per studenti e docenti stranieri...
Che in città devono trovare alloggio.
Dimostrando di credere nel valore e nelle potenzialità della “sua” università, la Compagnia di San Paolo punta su una foresteria interna, stanziando qualcosa come 17 milioni di euro.
«L’investimento - è il commento che accompagna l’impegno - renderà la struttura un college in grado di ospitare attività di ricerca e formazione post laurea per oltre 350 persone tra docenti, ricercatori, dottorandi, studenti».
Il progetto prevede 36 monolocali grandi circa 28 metri quadri destinati agli studenti, più 12 minialloggi tra i 40 e i 70 metri quadri per i docenti.
Tutto dotato di palestra con spogliatoi e area relax, cucina e mensa, lavanderia e sala multimediale.
Un locale a sé è destinato a centrale per riscaldamento, elettricità, sistemi antincendio.
L’effetto esterno dovrebbe essere un gioco di gradoni, con i balconcini degli alloggi affacciati sui giardini pensili sottostanti.
Tra i livelli s’insinuano rampe di salita pubbliche e camminamenti privati, che collegano i servizi a uso dei convittori.
La disposizione degli edifici è studiata anche per creare una “quinta” più gradevole davanti alle facciate cieche dei palazzi affacciati su via Cavour.
Il più recente passaggio burocratico trasforma il silos per un parcheggio multipiano da 340 posti pubblici e privati, che sarebbe sorto sull’attuale campo di calcio, in un parcheggio a raso, salvaguardando così l’aspetto a gradoni del centro storico e la vista su retro dello storico palazzo e antiche mura.
«Avremo 100 posti auto pubblici a raso, con ingresso da via Colombo e da via Cavour, più 50 posti sotto gli edifici - illustra Noemi Gallo, assessore all’Urbanistica - Altri 105 parcheggi privati del Collegio sostituiscono e aumentano quelli che ora hanno nel cortile di via Colombo.
I posti pubblici sono meno dei 300 previsti inizialmente, ma la dotazione è più che sufficiente in una zona che ha già i parcheggi lungo via Cavour e di fronte alla biblioteca».
Il cambio di rotta conquista il commento favorevole di parte dell’opposizione.
«Il primitivo progetto prevedeva una soluzione stonata per l’ambiente - commenta Domenico Giacotto, capogruppo di Forza Italia - Così si rivaluta la parte storica delle 3 ali del Collegio, che si vedono dal basso».
Sull’altro fronte, Antonio Soldo, chiede una compensazione.
«Quello che si sacrifica è un campo di calcio molto bello e unico in centro città- nota l’esponente dei Verdi, in maggioranza - Visto che non ne abbiamo molti, chiediamo che in sostituzione di quelo ne vengano realizzati altri due».